Convenzione tra Arpa Piemonte e Comune di Trino per le attività di monitoraggio radiologico dell’ex centrale “Enrico Fermi”

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Il 17 Novembre 2016 il Comune di Trino (VC) e Arpa Piemonte hanno presentato in Conferenza Stampa la convenzione "L’ottimizzazione delle attività di monitoraggio radiologico in relazione alla presenza dell’ex centrale “Enrico Fermi”".

Presso il sito nucleare di Trino, Arpa Piemonte gestisce una rete di monitoraggio radiologico che prevede il campionamento e l’analisi di matrici ambientali ed alimentari di produzione locale.
Nella sua configurazione attuale la rete, che si estende per un raggio di circa 5 km intorno alla Centrale e consta di 40 punti di campionamento, prevede il prelievo di circa 400 campioni/anno sui quali vengono effettuate circa 700 analisi radiometriche e radiochimiche.

L’avvio di nuove attività presso la Centrale nucleare “E. Fermi”, correlate allo smantellamento dell’impianto, impone un adeguamento delle azioni di monitoraggio e controllo svolte da Arpa Piemonte.

Con questa convenzione, il comune di Trino e Arpa Piemonte definiscono come implementare i monitoraggi e controlli radiologici al fine di verificare che le nuove attività messe in atto presso l’impianto nucleare avvengano senza significativi rilasci di radioattività artificiale in ambiente.

Le nuove attività di monitoraggio e controllo verranno messe in atto in un arco temporale di tre anni, secondo il programma delle attività connesse allo smantellamento, e riguarderanno:
- l’incremento di 6 punti di campionamento della falda acquifera nell’area interessata dallo svolgimento delle attività di decommissioning potenzialmente più impattanti;
- l’installazione di una nuova postazione per implementare il monitoraggio dell’aria;
- il controllo dei materiali solidi che, avendo un contenuto di radioattività inferiore ai limiti per il rilascio fissati da ISPRA nell’ambito dell’autorizzazione alla disattivazione, vengono allontanati dall’impianto - ai fini di riciclo, riuso o smaltimento - come materiali non soggetti alle disposizioni di legge in materia di radioprotezione.

Queste attività porteranno, nel loro complesso, al raddoppio del numero di campioni/anno e del conseguente carico analitico.

“L’adeguamento della rete di monitoraggio radiologico del sito di Trino, che consentirà di incrementare i punti che vengono storicamente seguiti da Arpa Piemonte nell’ambito della propria rete di monitoraggio ambientale, è reso possibile grazie alla fornitura dal comune di Trino ad Arpa Piemonte di specifica strumentazione dedicata allo svolgimento dei rilievi e delle analisi necessarie. Strumentazione con specifiche tecniche che l’Agenzia ha individuato per incrementare la rete già esistente e fornire dati che formeranno, con quelli dati dalla strumentazione già esistente, un quadro completo della situazione – sottolinea il Direttore Generale di Arpa Piemonte Angelo Robotto -  L’incremento delle risorse umane necessario per la messa in atto delle nuove attività, è invece a carico di Arpa ed è stato possibile grazie alla riorganizzazione delle attività di laboratorio dell’Agenzia ed alla conseguente razionalizzazione del personale dedicato alle attività di laboratorio.
La convenzione tra comune di Trino e Arpa Piemonte rappresenta un esempio di positiva ed efficace sinergia tra pubbliche amministrazioni impegnate nel controllo ambientale del territorio che, speriamo, possa costituire un utile precedente per ulteriori analoghe forme di collaborazione”.

Secondo l’Assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, la stipula della convenzione dell’Arpa Piemonte con il Comune di Trino fornisce una prima importante risposta ai ripetuti solleciti a riconoscere e concorrere a sostenere l’onere necessario affinché i controlli e i monitoraggi radiologici seguano di pari passo le attività in corso sugli impianti. Le attività di monitoraggio previste nella convenzione, unitamente a quelle che sono state recentemente stabilite dai decreti di compatibilità ambientale, ampliando ulteriormente il numero delle matrici controllate, permetteranno di verificare con sempre maggior accuratezza l’impatto radiologico delle attività di messa in sicurezza e disattivazione della centrale, a tutela della popolazione e dell’ambiente.

“Siamo convinti che per il nostro territorio sia di fondamentale importanza procedere con il processo di disattivazione della centrale “E. Fermi” e che questo debba avvenire in sicurezza e con i migliori standard di controllo e monitoraggio che possiamo mettere in campo. Per questo motivo abbiamo avviato questo percorso con Arpa Piemonte, raccogliendo anche le sollecitazioni che sono arrivate dal mondo ambientalista e da tutti coloro che giustamente chiedono attenzione sui temi della salute dei cittadini e della difesa dell'ambiente. Si tratta di un protocollo di collaborazione ambizioso, che speriamo possa diventare una buona prassi da replicare altrove e in situazioni critiche. Le attività saranno finanziate con i fondi provenienti dalle compensazioni nucleari: un uso a mio avviso corretto di questa entrata straordinaria su cui il Comune può ancora contare” dichiara il Sindaco Alessandro Portinaro.